Il controsenso dei sussidi e incentivi cantonali per le imprese.
Il nostro Cantone attraverso il DFE concede a nuove imprese (per lo più multinazionali) che desiderano insediarsi nel nostro territorio delle agevolazioni fiscali molto vantaggiose. Una volta insediatesi nel nostro Cantone aziende come ad esempio la Pramac o Gucci, decidono di assumere quasi esclusivamente collaboratori frontalieri. Per il dipartimento dell’economia questa decisione va bene in quanto non mette delle condizioni o dei parametri per le assunzioni. Basta che l‘applicazione delle condizioni salariali menzionate nel codice delle obbligazioni siano ottemperate. Queste vengono veramente rispettate e controllate? Io gestisco un piccolo albergo ad Ascona, il dipartimento delle finanze ci mette a disposizione una parte del credito quadro della Legge sul turismo come incentivo per investimenti nel settore delle strutture ricettive ma i criteri per adempiere a questi sussidi spesso sono incompatibili con la nostra realtà. Ovvero: ci danno i soldi per quello che siamo in grado di fare da soli (come le connessioni a internet tramite Wi-Fi). Non rientrano invece nei parametri gli investimenti per i quali un sostegno sarebbe auspicabile. Come risposte dal dipartimento alle mie domande in passato ho ricevuto: “…lo stato non può e non deve mantenere artificialmente sul mercato strutture ricettive…”. Quindi le aziende che sono radicate nel nostro territorio da decenni e hanno per la maggior parte collaboratori residenti non ricevono alcun tipo di sussidio o incentivo. Se dovessero avere delle serie difficoltà finanziarie sarebbero costrette a chiudere. Incentivando l’ insediamento delle multinazionali nel nostro cantone con questi benefici, non sarebbe “creare artificialmente un boom di ditte estere e alimentare una concorrenza sleale con le imprese locali?” Il tutto finanziato per la maggior parte con fondi pubblici (dal contribuente). Visto che queste imprese assumono quasi la totalità di personale frontaliero e di conseguenza diventano generatori di traffico supplementare, senza un lascito finanziario tangibile nel nostro cantone, ritengo una mossa azzardata del DFE non porre dei “termini quadro per l’assunzione dei collaboratori” per queste aziende. A me sembra quasi che si voglia sempre e solo parlare di crescita e sviluppo sul nostro territorio e dimenticarsi delle imprese che creano “la spina dorsale dell’economia” del nostro cantone.
Glen Brändli
Candidato al GC Lista 1 Nr. 63
www.glen-braendli.ch
Tempistica e modalità del risanamento di viale Papio e del piazzale Posta.
Interpellanza comunale
Tempistica e modalità del risanamento di viale Papio e del piazzale Posta.
Ascona, 16.03.15
Lodevole municipio di Ascona,
Ci permettiamo di inoltrare quest’interpellanza per ottenere delle informazioni dettagliate sui risanamenti di piazzale Posta e di viale Papio.
È cosciente il Municipio di tutti disagi (Polvere, traffico di veicoli, rumori di demolizione e tagli d’ asfalto, rumore di taglio pietre, operai all’entrata di Ascona eccetera) che questo risanamento comporta, e per di più in concomitanza con l’inizio della stagione turistica?
In che modo può il Municipio assicurare che i lavori siano terminati per l’inizio di JazzAscona, ha valutato che fino ad allora il comune si troverà un cantiere in una posizione d importanza notevole, con evidenti disagi?
Il Municipio ha considerato che i commerci, già in difficoltà con il cambio Franco Euro, potrebbero risentire se in avvio di stagione, il Comune aggiunge un altro elemento di disturbo?
Come mai il Municipio ha deciso di dividere i lavori in due tappe, cominciando quella del Piazzale della Posta proprio ora? Considerando la tempistica, (aprile-maggio-giugno) di tre mesi, non era meglio effettuare tutti i lavori in un momento unico? Soprattutto, considerando che, con l’inizio della stagione autunnale i commerci si troveranno nuovamente in una situazione di disagio per la seconda fase?”
Se il Municipio ha considerato quanto esposto sopra, allora, a nome dei firmatari e dei cittadini che mi hanno espresso le loro preoccupazioni, vorrei conoscere per quali motivi si è decisa la realizzazione proprio ora di questi interventi e come mai, a meno di un mese dal loro inizio, non sia indicato con una comunicazione ufficiale, nemmeno sul sito internet, delle tempistiche, eventuali deviazioni di traffico eccetera?
Glen Brändli.
Co-firmatari:
Matteo Rampazzi (PLR)
Daniele Biasca-Caroni (PPD)
Massimo Perucchi (PLR)
Christian WItzig (Indipendente)
Filippo Ris (PLR)
Illuminazione notturna del castello San Materno
Interpellanza comunale
Illuminazione notturna del castello San Materno
Ascona, 16.03.15
Lodevole municipio di Ascona,
Il castello San Materno con la sua posizione strategica all’entrata di Ascona è, per chi raggiunge il nostro borgo in macchina, la prima struttura importante visibile.
Con i lavori di ristrutturazione e con l’esposizione della collezione della fondazione Alten il castello é stato ulteriormente valorizzato sia architettonicamente che culturalmente.
Ricordo che durante i campionati europei di calcio del 2008, in occasione della presenza della nazionale di calcio tedesca ad Ascona, il castello era stato illuminato con diversi colori, in particolare era stata illuminata anche la roccia sui cui si trova, rendendolo davvero spettacolare, dando così un valore aggiunto all’entrata del nostro borgo.
Vorrei chiedere al municipio se potesse valutare la fattibilità ed i costi per la creazione di un’illuminazione (magari di diversi colori) orientata dal basso verso l’alto del castello come nel 2008.
Ascona dispone di un’azienda elettrica propria e con lo sviluppo delle tecnologie LED già applicate all’illuminazione stradale del nostro comune i costi non dovrebbero essere insostenibili.
Il Castello sottostà anche alle autorità cantonali dei beni culturali, quindi immagino che questo comporti alcune restrizioni, ma se i castelli di Bellinzona appartenenti al patrimonio mondiale dell’Unesco sono illuminati dal basso verso l’alto in modo da evidenziarne la loro bellezza, spero che si possa trovare una soluzione degna per il nostro Castello San Materno.
Glen Brändli
Un luogo dedicato al consigliere di Stato asconese Michele Barra
Interpellanza comunale
Ascona, 16.03.15
“Un luogo dedicato al consigliere di Stato asconese Michele Barra”
Lodevole municipio di Ascona,
In data 9 Dicembre 2013 il gruppo LUI ha inoltrato un’interpellanza chiedendo se fosse possibile dedicare una via o una piazza al compianto Michele Barra.
Durante il Consiglio Comunale del 16.12.13 ci è stato risposto che il municipio aveva previsto di trovare un luogo da dedicargli per l’anniversario dell’anno, il quale è stato il 20.10.2014.
Sono passati più di cinque mesi, vorremmo chiedere al municipio se è stato previsto, e per quando un luogo da dedicare a Michele.
Vogliate gradire egregio Signor Sindaco ed egregi Signori municipali, i nostri più
Cordiali saluti
Gruppo Lega/UDC-SVP/ Indipendenti

