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“Dedurre dalle imposte l’importo delle vacanze agli svizzeri che le trascorrono in Patria”

Brändli: “incentiviamo i cittadini Elvetici a trascorrere le vacanze in patria”
Il tema del turismo in Svizzera e nel nostro Cantone è sempre un argomento molto discusso e molto problematico, specialmente considerata la concorrenza dall’estero.

Glen Brändli, candidato al Consiglio Nazionale per la Lega dei Ticinesi e titolare di un albergo ad Ascona, come valuta la situazione del turismo in Svizzera e in Ticino?
Molto difficile per gli operatori che mese dopo mese constatano un calo dei pernottamenti, mentre la ristorazione è confrontata con gli esercizi pubblici d’oltre confine.

Ritiene concorrenziale il settore alberghiero rispetto oltre confine?
Sì, il prezzo della camera e prima colazione non è molto distante dai prezzi italiani. Il vero problema è tutto il resto: i ristoranti, gli alimentari, lo shopping, lo svago, i mezzi di trasporto pubblici eccetera che sono nettamente superiori rispetto alla vicina penisola.

La politica quali misure potrebbe adottare per promuovere il settore?
Nel 2012 Freysinger, tramite una mozione, aveva proposto di concedere la deduzione fiscale ai cittadini Svizzeri che decidono di alloggiare in alberghi Elvetici, purtroppo è stata bocciata dal parlamento nel 2014. Un’altra valida proposta era il congelamento dell’iva per un anno a livello federale, anch’essa purtroppo è stata respinta dal parlamento nel 2012. Bisogna comprendere che a differenza del settore import-export, che tramite i dazi spinge il consumatore ad acquistare i prodotti locali, nel turismo non abbiamo alcun incentivo a spendere i soldi in patria.

Il Consiglio Federale si espresso contrario alla mozione Freysinger, motivandola sostanzialmente come “una misura poco consona all’obiettivo di rafforzamento del settore del turismo”. Cosa ne pensa delle argomentazioni del governo federale?
In altre situazioni avrebbero accettato e questa volta non l’hanno fatto, le argomentazioni non sono politicamente accettabili. Ad ogni modo, sono trascorsi quasi tre anni da queste motivazioni (07.11.2012), la situazione di allora era molto differente da adesso, considerato l’ennesimo crollo della moneta Europea e quindi con una situazione leggermente sopra la soglia di parità, questa misura andrebbe ripromossa sotto forma di clausola di urgenza.

Nicholas Marioli