Il turismo a Pasqua e il tunnel che manca.

La Pasqua da sempre segna un po’ l’inizio ufficiale della nostra stagione turistica. Stando al trend e pernottamenti che abbiamo avuto nel nostro albergo durante questo periodo, purtroppo, non possiamo partire con un segnale positivo di ripresa per il nostro settore. Fino ad alcuni anni fa il soggiorno dei nostri clienti in questo periodo era di 3-4 notti, arrivo il Giovedì sera o Venerdì e partenza il Lunedì. A causa dei lunghi periodi di attesa al tunnel del San Gottardo tanti visitatori provenienti dalla Svizzera interna preferiscono raggiungerci e ripartire nei giorni dove non dovrebbero incontrare delle lunghe colonne davanti al tunnel (non sempre con successo). Ciò comporta una riduzione del loro soggiorno nel nostro Cantone (arrivo Venerdì o Sabato e partenza Domenica). Per una destinazione la cui clientela è proveniente per la maggior parte da non molto lontano, come la nostra, il tempo di raggiungibilità è vitale! A nessuno interessa una meta turistica a corta distanza che non è raggiungibile in tempo utile. Il turista della Svizzera tedesca che normalmente impiega 2-3 ore per venire da noi, in certi periodi impiega il doppio del tempo per raggiungerci e quindi sceglie un’altra destinazione. Al turista Germanico o Olandese che passa le proprie vacanze in Italia e impiega 6-7 ore di viaggio, poco importa se ci mette due ore in più per raggiungere il luogo di soggiorno. È indispensabile che il secondo tubo al San Gottardo venga costruito per garantire l’accessibilità alla nostra destinazione! A parte le code al San Gottardo, per il Locarnese c’è anche il problema del raccordo A2-A13. Ai nostri clienti domando come sia stato il loro viaggio, e molto spesso mi sento dire ”fino a Bellinzona tutto bene” da Bellinzona fino a qui più di un’ora! Le persone che raggiungono il Ticino con il treno una volta qui si rendono conto che la rete di trasporti pubblici non è sempre all’altezza delle loro aspettative; per quel che riguarda la frequenza delle corse e le località raggiungibili. Noi siamo sempre stati la prima meta verso Sud per gli Svizzero-tedeschi, ora, con il cambio Franco-Euro, dove per i turisti europei siamo troppo cari e per i nostri concittadini l’estero è diventato ancora più attrattivo ci troviamo in una situazione difficile da contrastare! Mi sembra che la prima località di vacanza si sia spostata anche per i nostri cari Confederati qualche centinaio di chilometri più a Sud.

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