Quest’anno la stagione turistica purtroppo non sta andando per nulla nella direzione giusta, tra le diverse cause, in primis il cattivo tempo.
Il maltempo non è un incentivo per nessuno a fare escursioni e passeggiate nelle nostre valli e sulle nostre montagne.
Se i ristoranti nelle destinazioni più note, che offrono una possibilità di svago per il brutto tempo se la caveranno “con un occhio blu”, per i grotti la situazione è assai più complicata.
I grotti si sa, sono mete di gite, un luogo dove sfuggire dalla calura e dall’afa estiva, siccome quest’anno, l’estate non c’è (ancora?) stata e di escursionisti con l’ombrello non se ne vedono, è facile intuire che per loro sarà un anno da dimenticare.
Per molti la clientela d’oltralpe è molto importante e se questi mancano la situazione diventa a rischio, perché quindi non sostenerli attivamente noi ticinesi?
Ritengo che i grotti facciano parte della tradizione (non solo culinaria) del nostro cantone e sarebbe peccato se alcuni l’anno prossimo non aprissero più!
Penso in particolare che i grotti più discosti, quelli non direttamente raggiungibili in macchina, siano quelli a soffrire di più. Perché non organizzare la prossima cena, in famiglia, tra amici o aziendale presso questi locali tipici?
A mio parere sarebbe un bel gesto in sostegno di una categoria tradizionale e nostrana e sono sicuro i gerenti apprezzerebbero la vostra visita.
Prima di andarci, consiglierei di chiamarli per vedere se sono aperti e prenotare.

Glen Brändli
CC Ascona
Diamo una mano ai grotti!
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