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Intervista sul raddoppio del tunnel del S. Gottardo

Raddoppio della galleria autostradale del San Gottardo, una scelta a suo avviso appropriata? Anche per quanto riguarda i costi stimati che ammonterebbero a poco meno di 3 miliardi di Franchi?
A mio avviso il raddoppio della galleria autostradale del San Gottardo è l’unica possibilità per il Ticino di mantenere un contatto diretto con il Nord delle Alpi. Il costo di 3 miliardi è giustificato dall’importanza del collegamento, dall’aumento della sicurezza, dal tempo di costruzione ridotto e dall’investimento duraturo anche per le future generazioni. Pensando che i costi nazionali annui del traffico su rotaie superano i 10 miliardi di CHF, la cifra di 3 miliardi per un’opera di questa importanza mi sembra legittima.
Il Comitato no al raddoppio non ha impiegato molto tempo a raccogliere le 50.000 firme per il referendum contro la decisione delle Camere. A suo avviso la popolazione è spaccata sul tema e ha ragione di esserlo o non ha compreso il beneficio del progetto del secondo tunnel?
Una parte della popolazione secondo me ha paura dell’inevitabile e cerca di ostacolare questo progetto senza rendersi conto che è l’unica soluzione per un collegamento Nord Sud sicuro. In Svizzera dall’anno 2000 siamo un milione di persone in più! Non tutti si spostano a piedi o in bicicletta, le previsioni della crescita demografica sono che, tra meno di 10 anni saremo 8.7 milioni di abitanti, dobbiamo adattare la nostra urbanistica e i collegamenti all’aumento della popolazione. Ricordiamoci anche dell’incidente del 2001 che costò la vita a diverse persone.
L’alternativa Strada viaggiante (strada rotabile per il traffico pesante e gli autotreni) con stazioni di carico temporanee costa quasi 2mia di Franchi, ma comporterebbe costi elevati senza valore aggiunto, fanno sapere dal Comitato a favore del raddoppio. A suo avviso quali sono le motivazioni più convincenti e determinanti a favore del raddoppio? Sempre che ce ne siano…
La strada viaggiante non è una soluzione ma un rimedio temporaneo i cui costi sono solo di 1/3 inferiori al secondo tunnel, quindi “il santo non vale la candela”. A mio parere però vale la pena spendere un miliardo in più e avere una soluzione duratura. Vorrei ricordare che con questo “cerotto” il traffico pesante non diminuirebbe nei tratti autostradali tra il confine e la stazione di carico.
Lei lavora nel settore alberghiero. La mobilità automobilistica sarebbe compromessa senza un raddoppio? Altresí senza il raddoppio non si comprometterebbe Alptransit e i suoi vantaggi?
Da sempre per i nostri turisti le lunghe code al Gottardo sono un grave problema e a volte perfino un deterrente per passare alcuni giorni in Ticino. Al turista olandese o tedesco che passa le proprie vacanze in Italia poco importa se al posto di 12 ore di viaggio ne impiega 15, ma per lo Svizzero tedesco che magari impiega 6 ore al posto di 3 importa molto. Il problema ha perfino spinto un noto albergatore di Losone a offrire un chauffeur service: un collaboratore va a casa della famiglia (per esempio a Zurigo) che desidera soggiornare nel suo albergo, ritira la vettura con i bagagli, la guida fino all’albergo, la famiglia arriva in treno senza fare lunghe ore di coda al San Gottardo e si ritrova la propria vettura a disposizione per le vacanze in Ticino. Per molti turisti (e non solo) l’autovettura nel nostro cantone è indispensabile per gli spostamenti in quanto la rete dei trasporti pubblici è carente.

Raddoppio S. Gottardo